Genova è una città bellissima, piena di cose da vedere e di cose da fare, una città antica e moderna allo stesso tempo, che parla del nostro passato e della nostra storia attraverso i suoi monumenti e la sua gente, la cui cordialità, gentilezza e simpatia accompagna il visitatore in ogni momento.I genovesi sono infatti persone gentili e affabili la cui origine marinara li dispone ad un contatto allegro e spensierato con gli altri ( si sa che chi è nato in una città di mare è aperto al mondo e alle persone più di chi è nato nell’entroterra, forse per una questione di aria e di spazio che si respira fin da bambini…),
 

cosa che rende il soggiorno nella città ancora più divertente e interessante e che attenua di molto le tensioni che spesso si creano in quei luoghi dove l’immigrazione è così massiccia.Ho visto infatti moltissimi stranieri e tantissimi di loro, residenti in città, soprattutto nella zona del porto vecchio e della parte della città storica che si rivolge al mare. In certe zone del centro antico sembra davvero di stare in una città straniera, tanti sono gli indiani, africani, cinesi che popolano le innumerevoli viuzze del centro e che gestiscono una miriade di attività commerciali, dai vestiti alle borse, dai piccoli pub dove si vende il Kebab, fino ai ristoranti, bar, alimentari ecc.
 
Si ha l’impressione che l’umanità di tutto il mondo si ritrovi a Genova e nelle sue stradine, dove convivono pacificamente e allegramente ( quasi sempre ) operai e uomini d’affari, impiegati e venditori ambulanti, artisti e prostitute in attesa di clienti sedute sulla soglia di casa in atteggiamenti inequivocabili. Basta girare un po’ per le vie principali e deviare nelle vie laterali per capire quanta straordinaria umanità si raccolga nella città di Cristoforo Colombo.  


La prima sensazione che viene in mente è che si possa vivere, tutti insieme e con reciproca tolleranza, in una città che abbia la mentalità giusta e la cultura adatta a comprendere le diverse culture del mondo.
Per questo Genova mi è piaciuta e ci tornerò quanto prima per completare la visita di quei luoghi che non sono riuscito a vedere. Ci sono infatti musei e palazzi in quantità, strade, quartieri, parchi e giardini che richiedono molto tempo e un programma di visita articolato piuttosto impegnativo.
 
La storia di questa città è talmente grande e importante che bisogna prepararsi bene prima di affrontarne la visita, se si vuole vedere tutto.
Farò brevemente un resoconto delle cose più rilevanti che ho visto e darò alcuni consigli a coloro che vorranno seguire il mio itinerario…
La prima cosa che consiglio di fare è trovare un alloggio fuori città, non proprio in centro. Si possono così godere le bellezze della costa ( verso Quarto, Nervi fino alle 5 terre ) e da lì raggiungere in autobus il centro in pochi minuti. Le linee sono molto efficienti e frequenti, il biglietto giornaliero costa poco.
 
 


Si può anche acquistare un abbonamento per musei e bus, che costa 20 Euro che vi consente di girare dappertutto per due giorni. Le informazioni turistiche non mancano e sono molto dettagliate, basta chiedere all’ufficio che si trova alle spalle del Palazzo ducale.La prima tappa deve necessariamente essere la stupenda piazza De Ferrari e da lì bisogna spaziare in tutte le direzioni a piedi. La “strada nuova”, da percorrere interamente, è la seconda meta obbligata. Da vedere tutti i suoi musei e palazzi ( Palazzo Rosso e Bianco in particolare ) poi si scende verso il mare e il porto antico.
 

Da vedere l’acquario ovviamente e tutta la bellissima ristrutturazione che l’architetto Renzo Piano ha fatto del porto vecchio e delle sue installazioni, rinate a nuova vita e meta di un affollato passeggio che si spinge fino alla Lanterna, simbolo di Genova e conclusione di una stupenda passeggiata panoramica sul mare e sulle attrezzature del porto nuovo ( eccezionale il lavoro fatto per risanare tutto il porto e renderlo attrazione turistica ).

 
Da segnalare le diverse esposizioni di arte moderna concentrate tutte nella zona di Nervi ( raccolta Frugone, Galleria di Arte Moderna ecc. ) che, oltre alle collezioni molto ricche, offrono al visitatore spazi e giardini di notevole interesse.
Non mancate di assaggiare le “trenette al pesto” fatte da una vera cuoca genovese…Un piacere che non si può descrivere…
 

 

Vi segnalo un pò di Link di gallerie da vedere

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